Turista del tuo Paese


Non serve prendere l'aereo, né sobbarcarsi lunghi viaggi in treno ma per vedere e scoprire luoghi straordinari basta un breve viaggio in auto o a volte una semplice passeggiata

Casina Vanvitelliana, Lago Fusaro, Bacoli (Napoli).
A pochi chilometri da Napoli, raggiungibile in auto o in treno con la Cumana, su un’isoletta del suggestivo Lago Fusaro sorge il casino di caccia voluto da Ferdinando IV di Borbone. La Casina Vanvitelliana, che deve il nome ai suoi architetti, colui a cui furono commissionati e che iniziò i lavori di trasformazione del luogo in riserva di caccia e pesca per i reali Borbonici Luigi Vanvitelli, già architetto della Reggia di Caserta, e suo figlio Carlo che completò i lavori nel parco ed eresse quel gioiello architettonico, tra i più raffinati del settecento, il Casino Reale di Caccia. Nel fine settimana potrete anche voi percorrere il ponte di legno che ora collega l’isolotto alla costa, assente in epoca borbonica, entrare in questo edificio dalla pianta articolata (tre i corpi ottagonali, uno sull’altro, a formare una sorta di pagoda), entrare nelle stanze ed affacciarvi alle grandi vetrate come fatto in da Mozart, Rossini, dallo Zar di Russia, dall’Imperatore d’Austria Francesco II o dai tanti altri ospiti illustri che ne hanno vissuto la bellezza ed i fasti passati e concedervi un lusso che a loro è stato precluso: un selfie al tramonto del sole sul lago!

Castello Lancellotti, Lauro (Avellino).
In Bassa Irpinia, un imponente castello si erge sul ‘primo sasso’ nel piccolo paese, e nell’omonima valle, di Lauro: il Castello Lancellotti. Un edificio, di origine longobarda-normanna,  la cui storia inizia intorno al X secolo ma che nel corso dei secoli ha visto le sue forme e il suo stile architettonico modificarsi fino ad essere un insieme di stile gotico, rinascimentale, neoclassico e barocco. Così come appare oggi il Castello è il risultato della ricostruzione del 1872 voluta dal principe Filippo Lancellotti, erede della famiglia che acquistò nel 1632 la residenza ed il relativo feudo di Lauro: circondato da mura merlate, la costruzione, tra cui svettano torri quadrangolari, ha vari punti d’accesso tra i quali un portale ligneo rinascimentale ma le parti più suggestive sono il giardino che collega la cappella di famiglia, il chiostro segreto e la fornita biblioteca che ospita più di mille opere. Questi sono alcuni dei motivi che fanno di questo Castello una delle residenze d’epoca meglio conservate e più affascinanti della Campania.

Grotte di Pertosa-Auletta, Pertosa (Salerno).
A meno di un’ora da Salerno addentratevi nel cuore del Massiccio dei Monti Alburni: camminate per i circa tremila metri di un percorso ricco di concrezioni, decorato da stalattiti e stalagmiti dalle forme, colori e dimensioni diverse in grado di creare emozione e stupore; navigate sulle acque del Fiume Negro, l’unico fiume sotterraneo navigabile d’Europa, un viaggio in barca inconsueto ma ricco di fascino tra un magico silenzio ed il fragore della cascata sotterranea; scoprite la storia ed i reperti delle popolazioni che in età età ellenistico-romana od in età protostorica hanno usato questi antri per i loro culti religiosi o per avere riparo ed abitarvi su palafitte; osservate la vita degli animali e degli organismi che si sono rifugiati ed evoluti o sviluppati nelle grotte; visitate lo spettacolo delle Grotte di Pertosa-Auletta.

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