Gli appuntamenti di dicembre


Si avvicina il Natale l'Italia è in festa! Scopri con noi quale borgo visitare e quale tradizione scoprire.

Dove passare i fine settimana di dicembre? Presepi viventi, torce, dolci… c’è sempre un paese in festa pronto ad ospitarci!

Campania, San Marco dei Cavoti (Benevento). “Festa del Torrone  e del Croccantino”. Dal 07 al 10 ed il 16 e 17 dicembre.
Nocciole, mandorle, zucchero, miele avvolti in uno strato di cioccolato fondente: sono questi gli ingredienti de Croccantino, un dolce ultracentenario che nella sua versione gigante da guinness, domenica 10,  taglierà in due la piazza di San Marco dei Cavoti, giusto il tempo di segnare un nuovo record e subito pronto per essere sbriciolato e assaporato da tutti i partecipanti alla Festa del Torrone. Già che siete lì, fatevi tentare dalle infinite varietà di torrone, dalle caldarroste, dai piatti della tradizione e dai prodotti tipici come i rinomati salumi e formaggi, l’olio ed il miele genuini, le gustose carni accompagnate dal copioso vino locale. Tra una degustazione e l’altra, accompagnati dalle melodie natalizie degli zampognari non perdete le tante attività ludiche, i laboratori di cucina, gli spettacoli, le mostre, gli incontri musicali e gli artisti di strada, le visite guidate nel borgo.

Molise, Agnone (Isernia). “La ‘Ndocciata”. 8 e 24 dicembre.
La più imponente tradizione natalizia legata al fuoco, eletta “Patrimonio d’Italia per la tradizione”,  un vero fiume di fiamme che si riversa sulle strade del centro storico di Agnone: “la ‘ndocciata” è uno spettacolo impressionante. Il giorno dell’Immacolata e della Vigilia di Natale, ai rintocchi del campanile di Sant’Antonio, inizia l’infuocato corteo. Centinaia di portatori, provenienti dalle 5 contrade rurali di questo comune dell’Alto Molise, con indosso gli abiti tradizionali da contadino, sfilano sicuri sotto il peso delle, 2 fino alle 20, grandi torce, appunto le ‘ndocce, legate insieme a forma di raggiera e fatte di legno d’abete bianco e fasci di ginestre crepitanti. Una sfilata che si conclude al centro del paese con un grande falò in cui  simbolicamente bruciare tutto ciò che di negativo c’è stato durante l’anno. Una tradizione antica e spettacolare, sicuramente da vedere e vivere.

Lazio, Tarquinia (Viterbo). “Il Presepe vivente di Tarquinia”. 26 e 30 dicembre 2017, 6 gennaio 2018.
Con più di 300 comparse Tarquinia ed il suo centro storico si preparano ad ospitare un vero e proprio spettacolo, con scenografie degne dei migliori teatri in grado di rendere mozzafiato il percorso, con vista sulle colline della Tuscia, tra l’ingresso della chiesa della Santissima Trinità ed il convento di San Francesco.
Fachiri, serpenti, giochi di fuoco, danze con le spade ma anche guardie romane, soldati, fornai, fabbri e pastori, che saranno al centro di scene dialogate, dei veri e propri quadri viventi, entusiasmanti ed anche gustosi: potrete assaporare la zuppa calda, le bruschette rigorosamente con olio della Tuscia, le castagne ed il vino nella locanda o vedere come si fa il formaggio dal pastore. Tutto per rendere la Natività ed il Presepe Vivente una esperienza appassionante e coinvolgente.

Voi cosa farete a dicembre?
Raccontateci la vostra esperienza dell’Italia in festa. Condividetela con noi!